Italia, il paese che ha smesso di fare l’amore.

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E’ notizia di alcuni giorni fa che l’Italia è il quarto paese al mondo per il numero di click sul famoso sito pornografico Youporn e che Milano é la capitale mondiale di connessione.
Come interpretare questo dato? Se ascoltiamo i dati della letteratura scientifica e la realtá clinica dei sesso-dipendenti scopriamo il dramma di fallimenti relazionali, di difficoltá di portare l’incontro tra due corpi alla strutturazione dell’incontro tra due vite, alla costruzione di un cammino insieme. Le persone, anche vicine, si trovano incastrate in una realtá solitaria, frustrata, incompiuta.

L’uomo (come la donna) diviene soggetto relazionale nella capacitá di vivere in prima persona la realtá del proprio corpo, dell’etá, dei propri limiti.

Vivere nel corpo e nell’incontro con l’altro rimane, a tutt’oggi, di gran lunga piú gratificante di ogni possibile viaggio virtuale, ma é anche molto piú faticoso, difficile. Milano é, a sua volta, la capitale della solitudine; é la cittá che che ha incarnato il mito dell’autorealizzazione al di lá dell’incontro con l’altro. Finita tuttavia l’illusione del successo, del lusso e dell’autodeterminazione rimane la decadenza di brevi insignificanti orgasmi virtuali e la perdita dell’antica e splendida arte di fare l’amore.

Paolo Giovannelli
Psichiatra, Direttore dell’ ESC Team