Rendimento a scuola ed utilizzo di Internet: Risultati di un’indagine su 2.396 studenti italiani delle scuole superiori

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Giovannelli P.A., Boroni C., Scanu M., Denti E.

ESC Team-Centro di Diagnosi e Cura delle Dipendenze da Internet, Milano.

Sintesi:

Più della metà degli adolescenti italiani si connette per un tempo ed una frequenza molto elevata, tuttavia l’intensità della connessine on-line non è indicativa di rischio di perderdere l’anno scolastico.

Le attività che l’adolescente svolge on-line è invece un indice molto più sensibile di un maggiore o minore rischio scolastico.

I ragazzi più a rischio di bocciatura sono quelli che si connettono principalmente per sesso, gioco d’azzardo e videogiochi.

Solo il 25,7 % delle persone che utilizzano principalmente la connessione per andare alla ricerca di informazioni è esposto al rischio di perdere l’anno scolastico contro il 60,8 % degli adolescenti che lo utilizzano principalmente per attività di tipo sessuale (cyber-sex, video erotici e pornografia). Il 53,6 % di coloro che si connettono principalmente per giocare d’azzardo online e il 39,5 % delle persone che principalmente giocano a video giochi è esposto allo stesso rischio.

Il dato diventa ancora più preoccupante per quei ragazzi che hanno dichiarato come prevalentemente svolte online l’attività a scopo sessuale e il giocare d’azzardo: il rischio di perdere l’anno per questi ragazzi é, oggi, del 100 %.

Educare gli adolescenti ad un corretto utilizzo delle risorse del web può influenzare positivamente il rendimento scolastico degli studenti.

Introduzione:

La ricerca, effettuata dall’ESC Team, indaga la correlazione tra il rendimento scolastico e l’utilizzo di Internet negli studenti italiani di età compresa tra i 13 e i 19 anni con la possibilità di elaborare riflessioni in merito da un punto di vista scolastico, psicologico e sociologico oltre che approfondire la ricerca clinica e scientifica nell’ambito delle nuove dipendenze.

In particolare l’indagine permette di accertare l’attuale rendimento scolastico dei ragazzi intervistati e il loro atteggiamento verso l’utilizzo di strumenti di connessione ad Internet quali, ad esempio, gli smartphones, mettendo in luce: la frequenza delle connessioni giornaliere, la durata complessiva del tempo trascorso quotidianamente online, il tipo di attività svolta online (social network, videogame, sex activities, gioco d’azzardo/poker online, infosurfing.), l’attitudine a spegnere il cellulare durante le ore di studio e di interrompere la connessione durante la notte, prima di andare a dormire.

Materiali e metodi:

L’indagine è stata svolta attraverso un sondaggio diffuso a livello nazionale, nel mese di gennaio 2013.

I dati sono stati raccolti attraverso la rete con il supporto dei social network e, sul territorio, attraverso la somministrazione diretta dell’intervista in luoghi di ritrovo e di aggregazione giovanile (scuole, biblioteche, centri commerciali, etc.)

Ai partecipanti è stato chiesto, in forma anonima, di rispondere a un questionario elaborato attraverso domande a risposta multipla. I dati raccolti costituiscono quindi il risultato della percezione soggettiva dei partecipanti. Il campione è costituito da 2396 studenti delle scuole medie superiori di cui quasi il 39,6 % degli intervistati frequenta un istituto scolastico liceale, il 25,2 % frequenta un istituto tecnico e il 21,9 % frequenta un istituto tecnico professionale mentre il 13,3% è impegnato in studi presso altri tipi di scuole, quali ad esempio scuole serali.

L’intervista è suddivisa in 7 aree di indagine ciascuna finalizzata ad approfondire un determinato aspetto della problematica:

L’area d’indagine 1 – indaga l’istituto scolastico frequentato;
L’area d’indagine 2 – indaga l’attuale capacità di rendimento scolastico a conclusione del primo quadrimestre in concomitanza del momento sostanziale di bilancio che corrisponde alla consegna delle pagelle.
Le aree d’indagine 3 e 4 – valutano l’esperienza di connessione da un punto di vista quantitativo:
L’area 3 indaga la frequenza del tempo di connessione (ogni quanto il ragazzo opera la scelta attiva di connettersi alla rete)
L’area d’indagine 4 – stima la durata media complessiva dell’esperienza di connessione giornaliera (quanto tempo il ragazzo trascorre online nell’arco delle 24 ore);
L’area d’indagine 5 – indaga gli aspetti qualitativi delle connessioni ovvero esplora i contenuti delle attività alle quali il ragazzo si dedica online;
L’area d’indagine 6 – indaga la capacità di sospendere l’esperienza di connessione durante l’attività di studio individuale;
L’area d’indagine 7 – indaga la capacità di interrompere l’esperienza online durante il sonno notturno, attraverso lo spegnimento del supporto di connessione, prima di andare a dormire.

Risultati:

Il campione è costituito da 2396 studenti di età compresa tra i 13 e i 19 anni, di cui il 40,2 % di sesso maschile, il 54,9 % di sesso femminile mentre quasi il 4,9 % degli intervistati non lo dichiara.

Attraverso una domanda dedicata è stato possibile identificare il contesto scolastico d’appartenenza dei ragazzi coinvolti nel sondaggio. Quasi il 39,6 % degli intervistati frequenta un istituto scolastico liceale, il 25,2 % frequenta un istituto tecnico e il 21,9 % frequenta un istituto tecnico professionale mentre il 13,3% è impegnato in studi presso altri tipi di scuole, quali ad esempio scuole serali.

Dai dati raccolti nell’area che indaga l’attuale capacità di rendimento scolastico a conclusione del primo quadrimestre in concomitanza del momento sostanziale di bilancio che corrisponde alla consegna delle pagelle emerge che solo il 30,7 % del campione non ha ad oggi materie scolastiche insufficienti.

Il 38,1 % sono studenti che dichiarano di essere insufficienti in 1 o 2 materie scolastiche, mentre il 27,80 % dichiara di essere insufficiente in 3 o più di 3 materie scolastiche. Il 3,4 % non dichiara il dato inerente il proprio rendimento scolastico attuale.

Attraverso la terza e la quarta area d’indagine è stato possibile valutare l’esperienza di connessione riferita dai ragazzi da un punto di vista quantitativo.

La terza area del sondaggio indaga la frequenza del tempo di connessione ovvero ogni quanto il ragazzo opera la scelta attiva di connettersi alla rete.

Dai dati raccolti emerge il 20 % del campione si connette ad Internet attraverso i diversi dispositivi di connessione a disposizione, ogni 10 minuti. Il 20,5 % degli intervistati ha una frequenza di connessione oraria (ogni 60 minuti), il 17,2 % ogni 3 o 4 ore, il 15,7 % si collega ogni 30 minuti, mentre il 22,5 % si connette mediamente 1 o 2 volte al giorno. Il 4,1 % del campione non dichiara la propria frequenza di connessione.

La quarta area d’indagine stima la durata media complessiva dell’esperienza di connessione giornaliera, ovvero quanto tempo il ragazzo trascorre online nell’arco delle 24 ore.

Emerge che il 30,6 % dei ragazzi riferisce di trascorrere online tra 1 e 2 ore al giorno, il 29,4 % tra le 3 e le 4 ore, l’11,5% meno di un’ora al giorno. Per l’11,2 % dei ragazzi connettersi alla rete costituisce un’attività alla quale dedicano mediamente tra le 5 e le 6 ore al giorno. Il 4,5 % resta connesso tra le 7 e le 8 ore die, mentre l’8,9 % dichiara di impegnare più di 8 ore nel corso della giornata in rete. Il 3,9 % non dichiara la durata media complessiva dell’esperienza di connessione giornaliera.

La quinta area d’indagine indaga gli aspetti qualitativi delle connessioni ovvero esplora i contenuti delle attività alle quali il ragazzo si dedica online. Attraverso questa domanda il partecipante all’indagine aveva la possibilità di dichiarare le due attività principali alle quali si dedica generalmente online. In questo caso quasi il 90 % del campione dichiara di utilizzare Internet per accedere a social networks, il 36,4% ricerca informazioni online, il 20,9% gioca online a videogiochi, l’8,5% degli adolescenti intervistati sfrutta Internet per attività di tipo sessuale (video erotici e/o pornografia), il 4,5% utilizza la connessione per giocare d’azzardo. Il 3,8 % del campione non dichiara i contenuti delle attività alle quali si dedica online.

Attraverso la sesta area d’indagine è stato possibile fotografare l’abilità di sospendere l’esperienza di connessione durante l’attività di studio individuale. Il 66,5 % dei ragazzi non sospende la connessione, il 19,4 % dichiara di farlo saltuariamente, solo il 9,5 % interrompe la connessione. Il 4,6 % non risponde alla domanda.

Attraverso l’ultima area d’indagine il sondaggio ha permesso di esplorare la capacità di interrompere l’esperienza online durante il sonno notturno, attraverso lo spegnimento del supporto di connessione, prima di andare a dormire. Il 59,1 % dei ragazzi non interrompe la connessione, il 22 % interrompe sempre il collegamento, il 14,2 % lo interrompe solo saltuariamente.  Il 4,7 % non risponde alla domanda.

Discussione:

Dalla ricerca emerge una nuova definizione del profilo delle giovani generazioni di adolescenti. Il 66,5% degli adolescenti intervistati non sospende mai la connessione mentre studia. Il 59,1 % non interrompe la connessione durante il riposo notturno.

Tra gli adolescenti coinvolti emerge che il 56,2 % dei ragazzi si connette ad Internet mediamente almeno una volta all’ora.

Connettersi alla rete è un’attività che il 54 % dei ragazzi intervistati svolge per 3 o più di 3 ore al giorno, quotidianamente. Tuttavia se il tempo è un indicatore importante di cui è bene che le figure parentali di riferimento si occupino, risulta ancora più importante che tipo di attività il ragazzo fa in rete.

Il 53,8% degli studenti ad oggi privi di debiti scolastici si collegano infatti almeno una volta all’ora e il 51,4% degli stessi si connette per una durata media complessiva 3 o più di 3 ore al giorno.

Ad una connessione frequente nel tempo non corrisponde quindi la possibilità di registrare un calo del rendimento scolastico, né tantomeno un potenziale rischio di bocciatura.

Risulta invece maggiormente significativa l’attività che l’adolescente predilige su Internet. Occorre quindi concentrarsi sul tipo di attività svolta dall’adolescente connesso alla rete.

Il 25,7 % delle persone che utilizzano principalmente la connessione per andare alla ricerca di informazioni è esposto al rischio di perdere l’anno scolastico mentre il 60,8 % degli adolescenti che utilizzano Internet principalmente per attività di tipo sessuale (video erotici e pornografia) rischia, ad oggi, la bocciatura. Il 53,6 % di coloro che si connettono principalmente per giocare d’azzardo online e il 39,5 % delle persone che principalmente giocano a video giochi è esposto allo stesso rischio.

Il dato diventa ancora più preoccupante per quei ragazzi che hanno dichiarato di svolgere online prevalentemente attività a scopo sessuale e il giocare d’azzardo: il rischio di perdere l’anno per questi ragazzi é, oggi, del 100 %.

Ciò di cui preoccuparsi non è quindi la frequenza o la durata della connessione, in senso stretto, ma le attività svolte online dai ragazzi. Educare gli adolescenti ad un corretto utilizzo del risorse del web può influenzare positivamente il rendimento scolastico degli studenti.

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