Il Gioco d’Azzardo è sempre piú accessibile, va trovata la cura giusta.

Pubblicato il nella categoria News.

Il 7 gennaio 2013 é uscito sul Corriere della Sera un interessantissimo articolo sul Gioco d’azzardo del Dott.Furio Ravera, importante riferimento scientifico dell’ ESC Team.
Nonostante la Ludopatia esista da diverso tempo é solo recentemente che, coinvolgendo un numero di persone sempre maggiore ed uscendo dai casinò per diffondersi in luoghi più accessibili, è diventato un problema di rilevanza e il trattamento del Gioco d’Azzardo è da considerarsi una delle nuove frontiere per la medicina.
Il Dott. Furio Ravera racconta come alla base della patologia é sempre piú evidente la presenza del “meccanismo di ricompensa”: il dipendente da Gioco d’Azzardo tende a ripetere il comportamento poiché esso, in precedenza gli ha procurato una sensazione piacevole; se il soggetto non ottiene la “ricompensa” dovuta al comportamento messo in atto, prova un profondo senso di vuoto e di sofferenza.
Il Gioco d’Azzardo sembra essere, secondo quanto affermato dal Dott. Furio Ravera, al pari delle altre forme di Dipendenza, una strategia attuata dal soggetto per soddisfare i propri bisogni e per ricercare ciò che non riesce a trovare nella realtà.
Le strategie terapeutiche volte al riconoscimento e alla modulazione delle emozioni si stanno diffondendo e, quelle ad orientamento cognitivo, sono le più efficaci. Interventi di alfabetizzazione emotiva risultano fondamentali per poter permettere al paziente di accedere al percorso di psicoterapia psicodinamica. È necessario infatti aiutare queste persone a riconoscere prima le proprie emozioni per riuscire poi a condividerle con il terapeuta. Nel percorso di cura vengono impiegati farmaci regolatori del tono dell’umore e gli antidepressivi di ultima generazione.

Dott.ssa Chiara Boroni